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 Avventure e storie islandesi 



ATTIVITA' A CONTATTO CON LA NATURA

 

Il bellissimo ambiente islandese, in larghissima parte ancora non contaminato dalla civiltà, si presta particolarmente a tutte quelle attività che hanno nella natura un indispensabile partner. Per chi si vuole cimentare, siamo in grado di organizzare e guidare Active tour, che offrono l’occasione di dare una connotazione più avventurosa e sportiva all’imprescindibile visita dell’Islanda. In qualche occasione la guida potrebbe essere in lingua inglese.

TREKKING
AVVISTAMENTO BALENE - WHALE WATCHING
MOUNTAIN BIKE
ARRAMPICATA SU ROCCIA
ALPINISMO, ARRAMPICATA SU GHIACCIO, PASSEGGIATE SU GHIACCIAIO, SCIALPINISMO
RAFTING, KAYAK
SPELEOLOGIA
PASSEGGIATE A CAVALLO
SCI
PESCA
IMMERSIONI
TOUR IN MOTOSLITTA
FOTOGRAFIA

TREKKING
Raramente si ha la fortuna di vivere una tale varietà di paesaggi differenti in una così limitata superficie come accade in Islanda, ed è questa spettacolare densità di bellezze naturali che rende il trekking su quest’isola speciale. Sicuramente il trekking più famoso in Islanda è il “Laugavegur”, bellissimo percorso di circa 50 km, che si snoda tra Landmannalaugar e Thosmork. I fortunati trekkers, in 4 giorni hanno il privilegio di esplorare una delle più belle zone d’Islanda, in un susseguirsi di ambienti completamente diversi uno dall’altro, ma tutti assolutamente affascinanti; si possono cosi ammirare coloratissime e uniche montagne di riolite, superare un passo a 1000m di altitudine costellato di fumarole che talora spuntano dalla neve, procedere al cospetto di splendidi ghiacciai fino a raggiungere un deserto di ossidiana, e continuare giù tra laghi, canyon multicolori, fiumi da guadare, deserti lavici da attraversare, fino ad arrivare alla inconsuetamente boscosa valle di Thosmork, al cospetto dei due giganti di ghiaccio:
l'Eyafiallajokull (dalle cui viscere nel 2010 si è fatto strada il famoso vulcano colpevole del blocco delle comunicazioni aeree di mezzo mondo) ed il Mirdalsjokull. Il trekking non presenta grosse difficoltà tecniche, è sufficiente solo una discreta forma fisica, e può essere d’aiuto un minimo di esperienza, capacità nell’orientamento (uso di carte, gps e bussola) ma con la consapevolezza che si è in un ambiente potenzialmente pericoloso, da rispettare per la sua imprevedibilità e mutevolezza.
Sconosciuto ai più, ma assolutamente non meno interessante, è il trekking di 4 giorni che si snoda tra Nupstadaskogar e Skaftafell. Percorso di grande respiro ed enorme soddisfazione, destinato ai trekkers esperti, susciterà sensazioni forti ancor prima di partire, poiché per raggiungere Nupstadaskogar è necessario guadare grossi fiumi a bordo di enormi mezzi 4x4. Il percorso al contrario del frequentato (in taluni periodi anche troppo) “Laugavegur“ si svolge in isolamento totale; un luogo speciale, una doppia cascata che si lancia in un anfiteatro ne segna l’inizio; si prosegue seguendo il corso di un fiume per poi inerpicarsi su un altopiano, fino a raggiungere la remota Graenalòn, enorme laguna glaciale disseminata di iceberg, che periodicamente si svuota grazie alla rottura della diga di ghiaccio che ne blocca le acque a ridosso del Vatnajokull (il più grande ghiacciaio europeo). Una giornata, di certo la più avventurosa del trekking, prevede l’attraversamento con piccozza e ramponi della morena glaciale più estesa d’Islanda, costantemente con vista sull’oceano. l percorso termina a Skaftafell, centro turistico dall’invidiabile posizione panoramica su diverse lingue glaciali che scendono dal Vatnajokull.
La remota e selvaggia Hornstrandir, la penisola più a nord dei West Fiords, è totalmente disabitata e priva di strade ed è quindi raggiungibile solo via mare o a piedi. La magia di camminare soli per giorni in un giardino primordiale ne fanno una meta ideale per i trekkers più esigenti, ai quali svelerà la sua aspra bellezza, tra magici fiordi e scogliere tra le più alte d’Islanda, altopiani a picco sull’oceano e cascate.
Un altro luogo fantastico meritevole di un breve trekking (1/2 gg) è il Langjsiòr, sicuramente il più spettacolare dei laghi islandesi, che con le sue isolette erbose ed i numerosi laghetti che lo costeggiano, disegna un percorso ideale fino al Vatnajokull, visibile in lontananza.
L’elenco potrebbe continuare a lungo, ma è di sicuro sufficiente per dare una realistica idea di cosa significa “camminare“ in Islanda.

 

 AVVISTAMENTO BALENE - “ WHALE WATCHING “
Attività giornaliera molto richiesta dai turisti in Islanda, che prevede una gita della durata di circa 3 ore con imbarcazioni di diverse dimensioni alla ricerca dei numerosi cetacei che popolano i mari islandesi: balene, megattere, orche e delfini. Il tour offre la possibilità di osservare inoltre le numerose specie di uccelli che popolano le coste durante il periodo estivo, tra cui spicca per interesse la buffa pulcinella di mare.
Le aree di avvistamento più popolari in cui vi è una probabilità molto alta (90%) di incontrare questi splendidi mammiferi sono Reykjavik, dove vengono utilizzate piccole navi per la grande affluenza e Husavik dove invece vengono utilizzati piccoli pescherecci e barche a vela. In estate sono previste più partenze al giorno.

 

MOUNTAIN BIKE
La bicicletta non può essere considerata il mezzo ideale per muoversi in Islanda a causa del vento, che può ridurre drasticamente le medie kilometriche giornaliere; inoltre le grandi distanze tra centri abitati obbligano il biker ad approvvigionamenti per più giorni cosa che, incidendo sul peso da trasportare, rende il tour meno agile. Nel pianificare l’itinerario bisogna tenere conto oltre tutto del fatto che molte piste interne prevedono l’attraversamento di fiumi, talvolta anche di una certa importanza. Nonostante tutti questi disagi ogni anno è consistente il numero degli appassionati che sfidando se stessi, affrontano le lunghe, polverose ed isolate piste interne come la Sprengisandur.

 

ARRAMPICATA SU ROCCIA
La roccia vulcanica islandese, nella stragrande maggioranza basalto una roccia abbastanza pericolosa perché tende a fratturarsi facilmente, non si presta particolarmente ad essere arrampicata. Fa eccezione qualche zona di porfido, quale ad esempio la piccola ma bella falesia di Valshamrar, non lontano da Reykjavik ( da Hvalfjordur prendere la strada 460 e seguirla per 7 km c.a. finché la falesia risulterà visibile sulla destra a qualche centinaio di metri dalla strada principale, basterà poi seguire le indicazioni). La più bella falesia d’Islanda è invece a Hnappavellir, 28 km a sud di Skaftafell, dove, in un bell’ambiente ai piedi del Vatnajokull, il più grande ghiacciaio europeo, sono tracciate un buon numero di vie dall'ottima roccia, ben esposte e a livello del mare.
 

ALPINISMO, ARRAMPICATA SU GHIACCIO, PASSEGGIATE SU GHIACCIAIO, SCIALPINISMO
In Islanda pressoché unico terreno d’azione dell’alpinismo sono i grandi ghiacciai che ricoprono l’11% dell’isola. Molto interessanti e di grande soddisfazione sono le vie che portano alla cima più alta d’Islanda, Hvannadalshnjùkur che, a 2119 m sull’oceano atlantico, è anche la cima dell’immenso Vatnajokull, o alla vicina Hrùtsfiallstindar, cima poco più bassa, ma dai sensazionali panorami. Tutte queste vie, benché non difficili tecnicamente, prevedono comunque una buona esperienza su ghiaccio e, partendo dal livello del mare, necessitano in ogni caso di un buon allenamento. Chi non ha particolari velleità può accontentarsi, si fa per dire, di una passeggiata di un paio d’ore con i ramponi, su una delle numerose morene glaciali che scendono dagli immensi ghiacciai islandesi: belli e facilmente raggiungibili sono il Sòlheimajokull che scende dal Mirdalsjokull e lo Svinafelljokull, una delle numerose morene del Vatnajokull. Se non si possiede una certa esperienza in materia si consiglia assolutamente di farsi guidare. Lo scialpinismo in Islanda assume un carattere speciale a causa della quasi costante presenza del mare come sfondo sia in salita che in discesa: per esempio provate a salire sullo Snaefellsjokull, è una strana sensazione poter vedere, quasi con un unico colpo d’occhio, curiosi moberg (è il termine islandese che indica una particolare formazione vulcanica) colorati che spuntano dalla neve, crepacci nel ghiaccio e giù,quasi a picco, per 300° l’oceano tutto intorno.

 

RAFTING, KAYAK
Paese in cui la principale risorsa è l'acqua, una miriade di laghi e fiumi costellano incredibilmente anche gli sterminati deserti centrali, dando vita ad innumerevoli cascate una diversa dall'altra. Terreno ideale per gli sport in acqua bianca, l’Islanda richiama ogni anno numerosissimi kayaker professionisti, che sui suoi corsi d'acqua sono di casa, sfidandosi su difficili percorsi che spesso culminano nel salto di spettacolari cascate. Anche i praticanti meno esperti possono però, grazie agli svariati corsi d'acqua disponibili, trovare "il terreno" adatto su cui cimentarsi. Tra i tanti fiumi di grande bellezza e bassa difficoltà imperdibile è l’ Ytri Rangà (3° grado), che scorre al cospetto del famoso vulcano Hekla, ed è percorribile con gran soddisfazione per 12 km fino a Galtalaekur. Per gli amanti del kayak da mare, mete di grande impatto emotivo sono i fiordi (dell’est e dell’ovest) e, soprattutto nella penisola di Hornstrandir, al piacere di pagaiare si aggiungerà anche quello di un‘avventurosa esplorazione. Il rafting prevede la discesa delle rapide di un fiume a bordo di un gommone inaffondabile, governato con gran spirito di squadra dai passeggeri, che seguono i comandi della guida Sport di gruppo per eccellenza, il rafting è praticato sui grandi fiumi islandesi: ad esempio a circa 110 km da Rekjavik nella zona di Gullfoss e Geyser, il Hvità, fiume di grande portata ma di scarsa difficoltà, immerso in un ambiente naturale da favola susciterà sicuramente grandi emozioni.

 

SPELEOLOGIA
Le grotte laviche in Islanda sono numerose e per gli appassionati sono sempre una nuova scoperta grazie alle diverse tipologie e agli inaspettati colori delle formazioni che la lava ha lasciato dopo il suo passaggio. Sparse su gran parte del territorio islandese, molto belle e facilmente raggiungibili da Reykjavik sono alcune grotte nella penisola di Reykjanes o nelle sue vicinanze; un discreto numero è inoltre presente, tra campi lavici sterminati, nella zona di Husafell, a nord-ovest del ghiacciaio Langjokull.

 

PASSEGGIATE A CAVALLO
Il cavallino islandese è da sempre uno dei simboli dell’isola. Razza antichissima arrivata dalla Norvegia nel medioevo, è stata allevata per secoli legandosi indissolubilmente alla vita quotidiana degli islandesi. In circa mille anni, cioè da quando è stato introdotto nell’isola, il cavallino non ha subito alcuna contaminazione genetica e ancora oggi è proibita ogni importazione di cavalli dall’estero. Di piccola taglia ma robusto è dotato di grande resistenza, importante in un ambiente così severo, tanto da essere lasciato all’aperto anche durante il rigido inverno, quando nelle giornate più ventose assume la curiosa posizione “terga al vento”. La particolarità di questa razza è di possedere due ulteriori originali andature, oltre ai classici passo, trotto, galoppo, uniche nel panorama ippico: il tölt un trotto veloce, ma comodo per il cavaliere, tanto da permettergli di stare seduto in sella, e lo skeid (ambio) un galoppo speciale praticato da cavalli speciali.

 

SCI
Gli impianti sciistici islandesi un po’ per la tipologia del terreno con montagne non elevatissime, un po’ per la non sufficiente fruizione che possa giustificare grossi investimenti, non sono minimamente paragonabili a quelli delle Alpi. Nonostante tutto ciò sono disseminati in tutta l’isola diversi piccoli centri: a pochi chilometri da Rejkiavik c’è l’area sciistica di Blàfjoll, sicuramente la più frequentata, soprattutto nei weekend. L’apertura stagionale in alcuni anni è brevissima, a causa della mancanza di neve dovuta all’eccessivo effetto mitigatore della Corrente del golfo, che influisce soprattutto sul clima dell’Islanda meridionale. Il centro più bello ed attrezzato d’Islanda è sicuramente quello di Akureyri, graziosa cittadina del nord, in cui gli inverni, grazie al clima continentale, non sono avari di neve, e dove per di più si scia con fantastica vista sul fiordo.

 

PESCA
La pesca in Islanda ha da sempre un ruolo molto importante sia da un punto di vista economico sia da quello sportivo. E' possibile praticarla senza allontanarsi molto dalla capitale (si può ad esempio pescare il salmone nel piccolo fiume che scorre quasi nel centro di Reykjavik), ma gli innumerevoli laghi e fiumi islandesi, oltre ad essere ricchi di prede, sono spesso inseriti in contesti paesaggistici incantevoli e selvaggi che attirano ogni anno numerosi appassionati. Tra i laghi più pescosi e frequentati in cui è possibile effettuare la pesca alla mosca ci sono I Veidivotn, gruppo di laghetti dal colore blu cobalto che illuminano i deserti delle Highlands. Nel Lago Langisjor la pesca al Blekja, una pregiatissima trota artica, è praticata con gran soddisfazione.
Tra i preferiti dai pescatori di salmone è lo Stora Laxà, fiume di grande bellezza, nella parte meridionale delle Highlands islandesi, che scorre in profondi canyon dalle scogliere modellate dall'acqua in modo sorprendente.
E’ necessaria in questi, come negli altri laghi e fiumi, acquistare la licenza di pesca, che ha un costo variabile a seconda del corso d’acqua prescelto e della preda da pescare e talvolta, per alcuni fiumi molto ricchi di salmone, ha dei costi davvero da capogiro. Per il 2012 è stata emessa una carta “ The fishing card” dal costo di 6000isk ( circa 38€), che permette l’accesso a 37 laghi in tutta l’Islanda ed è acquistabile in alcune stazioni di servizio, uffici postali, negozi di pesca ed alcuni siti on line.

 

IMMERSIONI
Per gli appassionati della subacquea l’Islanda offre qualcosa di veramente speciale. Benché l’oceano intorno all’isola sia ricco di vita, soprattutto a grandi profondità, i colori non rendono molto interessante l’immersione. Cosa del tutto diversa avviene invece in alcuni laghi all’interno, la cui limpida acqua rende l’esperienza subacquea unica. Ad esempio fare un’immersione nel più grande lago d’Islanda, il þingvallavatn risulterà indimenticabile poiché il colore blu dell’acqua darà la sensazione di volare più che di nuotare.

 

TOUR IN MOTOSLITTA
Emozioni per tutti, sia per chi ama gli sconfinati deserti bianchi, sia per chi cerca nuove sensazioni e vuole sperimentare la guida di un mezzo particolare che ricorda lontanamente la moto, e che dà la possibilità di godere di panorami mozzafiato. In estate le basi per tour in motoslitta sono presenti sui grandi ghiacciai: Langjokull, Myrdalsjokull, Vatnajokull e,per un breve periodo, anche sullo Snaefellsjokull. Il tour classico dura un'ora abbondante, non necessita di alcuna abilità e darà una chiara idea di cos’è un ghiacciaio islandese: un “cappello” di ghiaccio e neve su un vulcano sottostante.

 

FOTOGRAFIA
Una natura incontaminata, un ambiente che per la sua conformazione geologica è uno dei più diversificati al mondo, dalla densità e varietà di meraviglie naturali unica; la luce a cui ogni viaggiatore riconosce qualcosa di magico, avvertibile ancor più negli interminabili tramonti estivi e nelle aurore boreali invernali. Sono tutti fattori questi, che renderanno l’esperienza della fotografia in Islanda indimenticabile e di sicura grande soddisfazione. Per gli itinerari speciali alla ricerca dei segreti tesori naturali islandesi, per l’agilità dei mezzi usati che permettono immediate soste alla ricerca dello scatto perfetto, tutti i nostri tour sono destinati agli amanti della fotografia (come le foto qui presentate dimostrano). A richiesta si organizzano tour prettamente fotografici destinati a professionisti del settore che sicuramente potranno avvalersi della nostra esperienza.




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