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 I nostri mezzi 



 Avventure e storie islandesi 



INFORMAZIONI PRATICHE PER IL VIAGGIATORE

 

PERNOTTAMENTI
SISTEMAZIONI
VALIGIE: QUALI USARE
COSA METTERE IN VALIGIA
DOCUMENTI
CLIMA
FUSO ORARIO
DISPOSIZIONI SANITARIE
MONETA E CAMBIO-CARTE DI CREDITO
ACQUISTI
TAX FREE
ORARIO APERTURA NEGOZI
LINGUA
SERVIZI TELEFONICI
CONNESSIONE INTERNET
VOLTAGGIO
TRASPORTI DA E PER L’AEROPORTO INTERNAZIONALE DI KEFLAVIK
TRASPORTI INTERNI
PERICOLI IN ISLANDA
GUIDARE IN ISLANDA
CONSOLATO

PERNOTTAMENTI
La tipologia delle sistemazioni varia a seconda del tour. Pertanto sono previsti pernottamenti in alberghi, guesthouse, farm, cottage, rifugi. La scelta delle sistemazioni, frutto di una decennale esperienza, in ogni tour è dettata dall'esigenza di garantire e combinare al confort un costante e profondo contatto con la natura, tentando così di non allontanarsi mai dal motivo conduttore del viaggio.
 

SISTEMAZIONI
Cottage - Pittoresche case di campagna immerse nella natura, talvolta mansardate, completamente arredate ed assolutamente confortevoli situate, nella maggior parte dei casi, in posti incantevoli e romantici. Dotati di cucina o angolo cottura, sono forniti di tutti gli utensili necessari per la preparazione autonoma dei pasti oltre a macchinette per il caffè, tostapane ecc. Le camere da letto sono per lo più doppie o matrimoniali, più raramente quadruple. Di solito è disponibile un unico servizio igienico da condividere tra tutti gli occupanti del cottage. Oltre a confortevoli salottini dotati di radio e televisione, sono talvolta accessibili, per rilassanti bagni all’aperto, delle comode vasche idromassaggio. E’ la sistemazione più adatta e confortevole per chi viaggia in autosufficienza e per chi ricerca uno stretto contatto con la natura anche durante le soste per i pernottamenti.
Guesthouse - Strutture nella maggior parte dei casi a conduzione familiare, dotate di un limitato numero di camere, di solito doppie più raramente quadruple, di cucina attrezzata e di un'ampia sala da pranzo. I servizi igienici, quando in comune, sono di solito in numero proporzionale agli ospiti.
Farm, Country Hotel - A causa dello scarso numero di strutture ricettive, nelle aree più lontane dai centri abitati, alcune farm hanno in parte convertito alcuni locali ed in parte edificato nuove strutture per ospitare turisti. Spesso oltre al pernottamento, è offerta dai padroni di casa la possibilità di gustare prodotti e piatti tipici della cucina islandese. Assimilabili ai nostri agriturismo, le farm sono state inizialmente lontane dagli standard europei, ma nel corso degli anni hanno nettamente elevato la qualità della loro offerta, trasformandosi talora in sistemazioni di charme con il valore aggiunto di essere totalmente immerse nella natura.
Rifugi - Nelle isolate aree interne, le uniche strutture disponibili sono i rifugi, gestiti a seconda delle zone dalle varie associazioni turistiche islandesi. Nonostante il pernottamento sia previsto in camerate, spesso tali strutture, ben riscaldate, sono molto confortevoli. Dotate a volte di corrente elettrica, dispongono di una cucina ben attrezzata e ampi tavoli dove consumare i pasti comodamente seduti. I servizi igienici, dislocati in edifici adiacenti al rifugio, dispongono spesso di acqua e docce calde, che talora sono a pagamento.
Hotel - Gli alberghi in Islanda sono di diversa tipologia. Nella capitale e nei centri più popolati quali ad es. Akureyri, sono presenti per lo più strutture ad alto impatto ambientale, con molti piani e che spesso ricalcano quelle che si possono trovare nelle altre città europee. Molto più a misura di uomo, spesso dislocati nella natura sono invece gli hotel e gli alberghi nelle aree meno frequentate. Alcuni di questi sono di assoluto charme, regalando talora eleganti atmosfere di altri tempi.
 

VALIGIE: QUALI USARE
Ogni tour che si rispetti in Islanda necessita innanzitutto di mezzi 4x4 in grado di garantire quella agilità indispensabile per un’approfondita visita. Proprio per non pregiudicare tale agilità e rendere agevoli il trasporto dei bagagli e soprattutto il loro carico e scarico, sono assolutamente bandite valigie rigide e che pesino più di 15 kg. Consigliamo quindi di utilizzare un borsone morbido e poco ingombrante integrato da uno zainetto da 25/30 litri, da utilizzare durante le escursioni giornaliere, dove riporre eventualmente lo spuntino per il pranzo, un paio di calze di emergenza, guanti e berretto, un copri pantalone impermeabile, attrezzatura fotografica, costume da bagno ecc.
 

COSA METTERE IN VALIGIA
Negli ultimi anni le estati islandesi, con temperature di 15° C e talvolta superiori, si sono rivelate sempre più miti e piacevoli, anche se negli altopiani centrali, nelle ore serali e nelle lunghe albe si potrebbe verificare un brusco calo delle temperature. A tutto ciò va aggiunta la variabilità meteorologica islandese che può far provare l’ebbrezza delle quattro stagioni in un’ unica giornata.
In questo scenario è indispensabile quindi utilizzare un abbigliamento pratico, e poco ingombrante, che si adegui agilmente alle bizzarrie meteorologiche. Indumento fondamentale è la giacca vento impermeabile, non imbottita, fornita ovviamente di cappuccio; i modelli in Gore-Tex sono indubbiamente gli unici che possano veramente garantire oltre alla impermeabilità e traspirabilità, anche un’adeguata protezione dal vento. Sotto il guscio in Gore-Tex è sufficiente indossare oltre ad una maglietta intima traspirante (sconsigliato il cotone che resta umido a lungo) un primo strato di pile leggero e eventualmente un secondo pile più pesante. Può essere utile, se la si possiede già, una giacca di piumino molto leggera e comprimibile (ormai tutti i nuovi modelli compressi e ripiegati su se stesso occupano poco spazio), mentre sconsigliati sono i giubbotti di piuma o in generale imbottiti.
Stesso discorso vale per i pantaloni: evitare quelli imbottiti, e propendere invece per modelli da trekking in materiali sintetici, tecnici, leggeri, facili da asciugare, o in alternativa comodi pantaloni di cotone. Importante è il copri pantalone impermeabile, in Gore-Tex o in materiali meno traspiranti, ma sicuramente più economici.
Indispensabile è una buon scarponcino da trekking comodo e di media altezza; i modelli con la membrana in Gore-Tex garantiscono un’eccellente impermeabilità. Utili per un uso "domestico" un paio di sandali in materiale sintetico, oppure ciabatte in gomma, leggere e pratiche. Da non dimenticare: calze da trekking (traspirano e si asciugano facilmente), un paio di guanti in pile o ancora meglio in materiali sintetici leggeri, berretto in pile, occhiali da sole, costume da bagno, asciugamano (esistono modelli in microfibra, leggeri, poco ingombranti e che asciugano in fretta), lampada frontale. Il vento e l’ingombro sconsigliano l’uso dell’ombrello (vi renderà solo riconoscibilmente “non islandesi” ).
Per evitare spiacevoli inconvenienti, dovuti a "perdita", o ritardata consegna dei bagagli in aeroporto, è consigliabile riporre nel bagaglio a mano e indossare durante il viaggio, l'indispensabile per il proseguimento del viaggio: scarponcini, giacca gore-tex, pile, eventuali medicinali ....ecc.
 

DOCUMENTI
E’ sufficiente essere in possesso della carta di identità valida per l’espatrio o del passaporto in corso di validità. Non è richiesto alcun visto d’ingresso.
 

CLIMA
Senza la Corrente del Golfo, che ne mitiga il clima, l’intera nazione sarebbe coperta dai ghiacci. La temperatura media durante i mesi estivi è di circa 12 °C ( con minime intorno ai 5 °C e massime che possono raggiungere anche 25/30 °C). Durante i mesi più freddi la temperatura media supera di poco 0°C, mentre è decisamente più freddo sulle montagne e nell’estremo nord. Il tempo può cambiare improvvisamente e si possono incontrare tutti i tipi di condizioni meteorologiche durante la stessa giornata. Il vento può essere a volte fastidioso. www.vedur.is
 

FUSO ORARIO
L’Islanda non utilizza l’ora legale. Rispetto all’ora italiana, in Islanda vi sono -2 ore di differenza quando in Italia vige l’ora legale (fine marzo-fine ottobre) e -1 quando è in corso l’ora solare.
 

DISPOSIZIONI SANITARIE
E' necessario essere in possesso della Tessera sanitaria, che è anche Tessera Europea di Assicurazione Malattia che garantisce il diritto all'assistenza sanitaria nei paesi dell'Unione Europea compresa l'Islanda. Il servizio medico è disponibile su tutto il territorio. Non è richiesta alcuna vaccinazione. Si raccomanda di portare le medicine d’uso personale.
 

MONETA E CAMBIO-CARTE DI CREDITO
La moneta corrente in Islanda è la Corona islandese (ISK). L'uso della carta di credito è molto diffuso anche per importi minimi (comprare un gelato con la carta sarà un'emozione nuova, sopratutto per noi italiani), per cui non è necessario avere grossi cifre in contanti. Visa e MasterCard, come anche le carte Maestro ed Electron, sono le carte di credito comunemente accettate in tutti gli esercizi, e sono il sistema più rapido e sicuro per effettuare ogni tipo di transazione, senza dover ricorre al cambio. Non molto diffusa è invece la carta American Express. Se si vuole essere scrupolosi, cambiare 100€ per un eventuale emergenza sarà sufficiente. Il cambio può essere effettuato presso gli sportelli di tutte le banche oppure si può prelevare direttamente agli sportelli bancomat. Sportelli sono disponibili anche nell’area arrivi dell’aeroporto internazionale di Keflavik. A titolo puramente indicativo a maggio  2017 il cambio risultava:1 € pari a circa 115 Isk.
 

ACQUISTI
L’Islanda presenta un interessante artigianato della lana. Caldi maglioni, guanti, coperte e quant’altro sono disponibili nella tradizionale antica lavorazione islandese. Molto costosi sono invece tutti i tipi di alcolici e superalcolici. I prezzi in generale sono più alti che in Europa, poiché la maggior parte delle merci viene importata. Per quello che riguarda la spesa di generi alimentari, esistono numerose catene di distribuzione ed alcune dispongono di una eccellente qualità ed un’ampia scelta di articoli, come ad esempio le catene Haukaup, Nòatùn, 10-11 (che indica l'orario di apertura, 13 ore giornaliere, ma in alcuni punti strategici, come ad es. in pieno centro città sono aperti h24). Nota dolente di queste catene è il prezzo che in alcuni casi può essere improponibile, per cui si consiglia di “approdarci” solo in caso d’emergenza o se si è alla ricerca di prodotti particolarmente ricercati. I supermercati nettamente più convenienti sono quelli della catena Bònus (contraddistinti da un allegro porcellino salvadanaio), nulla a che fare con i nostri discount, questi dispongono in molti casi degli stessi, identici prodotti, ma con una minore scelta delle altre catene decisamente più care.
 

TAX FREE
Nei negozi che espongono la scritta Tax Free, è possibile ottenere, per spese di almeno 4000 kr in un unico scontrino, un rimborso di parte della somma spesa. Si dovrà consegnare il modulo per il Tax free, richiesto nel negozio e debitamente compilato, insieme allo scontrino, presso lo sportello presente nell’area partenze dell’aeroporto di Keflavik. Si avrà diritto quindi al rimborso nella valuta preferita.
 

ORARIO APERTURA NEGOZI
I negozi sono aperti, generalmente tra le 9.00 e le 18,00 dal lunedì al venerdì, mentre il sabato aprono alle 10 ed a seconda dell’esercizio hanno orario di chiusura che può variare dalle 13 alle 18. I negozi di souvenir ed i negozi degli hotel hanno orari di apertura più lunghi, cosi come numerosi supermarket ed ipermercati, spesso aperti anche durante il weekend. Gli uffici sono generalmente aperti fino alle 16/17. I chioschi che vendono tabacchi, dolci, giornali ecc, sono aperti fino a sera tardi ogni giorno. I negozi del duty free e le banche nell’aeroporto internazionale di Keflavik sono aperti durante il servizio voli.
 

LINGUA
La lingua ufficiale è l’islandese, ma l’inglese è ampiamente diffuso e compreso.
 

SERVIZI TELEFONICI
L’Islanda è dotata di un sistema telefonico moderno ed affidabile. La copertura GSM che fino a qualche anno fa era ottima solo nei centri abitati, nelle zone dell’entroterra con una discreta antropizzazione e su estese zone costiere, oggi è migliorata sensibilmente anche nelle selvagge aree interne, soprattutto quelle battute dal turismo estivo. Tale miglioramento, dettato essenzialmente da esigenze di sicurezza, non deve comunque spingere ad abbandonare le normali regole di prudenza, ricordando che nelle highlands islandesi si è soli, in quanto esistono ancora ampie aree senza copertura telefonica e la richiesta di eventuali aiuti e soccorsi prevede sempre tempi lunghi. Per telefonare dall'Italia in Islanda il prefisso è il seguente: 00354. Il numero per tutte le emergenze è 112.
L'Islanda rientra tra le nazioni europee per cui non è più previsto da giugno 2017 il roaming, per cui è possibile chiamare senza costi aggiuntivi con il proprio piano tariffario.
 

CONNESSIONE INTERNET
Assolutamente al passo con i tempi, in Islanda è spesso disponibile una connessione wireless, nei ristoranti, pub e addirittura gratuitamente sugli autobus del servizio navetta da/per Aeroporto Internazionale.  La maggior parte degli  hotel, guesthouse, fattorie, dispongono di connessione wireless, per lo più gratuita.
 

VOLTAGGIO
In Islanda il voltaggio in uso è 220V.
 

TRASPORTI DA E PER L’AEROPORTO INTERNAZIONALE DI KEFLAVIK
L’aeroporto internazionale si trova a 50 Km dalla capitale, all’estrema punta occidentale della penisola di Reykjanes . Per il trasferimento da/per Reykjavik il mezzo di trasporto più economico, e comodo è il Fly Bus  della Reykjavik Excursion o i pullman della Gray line ( Iceland Excursion) che sono disponibili alla partenza e agli arrivi di ogni volo, appena fuori il termina degli arrivil. La corsa costa circa 25 euro e  con un piccolo sovraprezzo può essere richiesto il tranfert da/per  la maggior parte degli alberghi  e guesthouse della città. Dal 2017, a causa dell'elevato numero di pulman circolanti, per gli alberghi situati in centro città, non è più possibile il drop off nei pressi dell'albergo, bensi solo presso la fermata degli autobus urbani più vicina.
Dall'aeroporto e’ disponibile anche il servizio taxi, che però  può essere conveniente solo in caso di almeno 4-6  passeggeri.
 

TRASPORTI INTERNI
In Islanda non è presente alcuna linea ferroviaria, per cui i trasporti pubblici interni sono in autobus o in aereo. Di solito gli islandesi si spostano principalmente in auto ed aereo, per cui il servizio autobus assume una discreta utilità principalmente nel periodo estivo, in cui sono servite le principali mete turistiche, mentre nel periodo invernale, molte strade sono chiuse e il servizio si riduce enormemente ad incominciare da settembre. Dall’aeroporto cittadino di Reykjavik si dipana invece una ottima rete aerea che tocca tutte le principali cittadine disseminate sull’isola, talvolta anche con più voli al giorno e dai prezzi abbastanza accessibili.
 

PERICOLI IN ISLANDA
L’incommensurabile bellezza islandese, tangibile in ogni istante, non deve mai far abbassare la guardia, poiché è sufficiente un attimo di disattenzione per rovinare una vacanza. Ricordiamo che l’isola è ancora selvaggia e disabitata nella stragrande maggioranza del suo territorio (soprattutto nelle fantastiche aree interne), ragion per cui è necessario sapere che nel caso si presenti un qualsiasi problema, si deve contare principalmente su se stessi. La copertura GSM, soprattutto in alcune zone, è insufficiente, e per questo la richiesta di un eventuale soccorso non è sempre facile e necessita tempo per essere evasa. Quando ci si inoltra nelle highlands (gli altopiani all’interno), in auto o a piedi per un trekking più o meno lungo, è fortemente consigliato, per la sicurezza, disporre di un telefono satellitare o radio VHF, oltre che strumenti GPS per avere certezze sull’orientamento: avere una posizione certa anche in caso di nebbie, può salvare la vita in alcuni casi (su una cima dell’Eyafjallajokull, ad esempio il GPS mi ha indicato che ad 1m di distanza c’era un cratere che non avrei mai potuto vedere se non troppo tardi). L’equipaggiamento inadeguato per molti trekker è responsabile ogni anno di alcuni incidenti, talvolta fatali.
Non esistono animali pericolosi, le uniche insidie provengono dalla natura geologica del terreno islandese, a cui è necessario prestare sempre molta attenzione. Nelle numerose aree geotermiche, mai abbandonare i percorsi battuti, poiché talvolta un terreno all’apparenza innocuo può in realtà nascondere fanghi ad alta temperatura che potrebbero provocare gravi ustioni se calpestati.
Fortemente sconsigliato è anche avvicinarsi e sporgersi dai dirupi, per fotografare o esplorare, poiché il friabile terreno islandese, proprio per la sua natura, per lo più basaltica, ma talora di diversa composizione, tende facilmente a fratturarsi e sgretolarsi, provocando improvvisi e pericolosi crolli.
Il numero telefonico in caso di emergenza è 112 .
 

GUIDARE IN ISLANDA
I numerosi incidenti automobilistici che ogni anno si verificano, e che in estate coinvolgono principalmente turisti stranieri, sono dovuti essenzialmente ad una totale inconsapevolezza di cosa significhi guidare in Islanda. La rete stradale benché migliori di anno in anno, nasconde e, a causa della natura geologica dell’Islanda continuerà a farlo, insidie e particolarità uniche. La ring road n.1 è la strada, una delle poche quasi interamente asfaltate, che percorre il periplo dell’isola; per il resto molte altre sono strade sterrate fruibili da ogni tipologia di auto, mentre quelle segnate dalla lettera F, sono destinate solamente a mezzi 4x4. Sulle strade asfaltate e non possono rappresentare un pericolo le innumerevoli pecore che d'estate vagano libere e incontrollate su tutto il territorio islandese, e soprattutto gli agnelli che, se spaventati, tendono a raggiungere la madre attraversando la strada in maniera totalmente incosciente … in questi casi rallentare decisamente poiché al danno potrebbe seguire la beffa di dover risarcire il fattore.
Molti ponti anche sulla ring road n.1 consentono il passaggio di un solo veicolo alla volta, quindi rallentare prima di attraversare con cautela. Come protezione da accumuli di neve ventata durante l’inverno, molte strade sono costruite su terrapieni, ciò rende pericolosa un’eventuale perdita di controllo del veicolo, poiché il mezzo finendo fuori strada, spesso si ribalta sui campi di lava ai lati della carreggiata. Molto frequenti sono i dossi, spesso ciechi, in tali casi rallentare e procedere tenendo bene il lato destro della carreggiata.
Il limite di velocità sulle strade asfaltate è 90 km/h, ma è molto importante adeguare sempre la velocità alla situazione.
Le strade sterrate creano molti problemi soprattutto a chi non vi è abituato: il limite di 80 km/h talvolta è eccessivo per chi non sa controllare il mezzo su questo terreno, e talvolta accade che a causa di un dosso, buca, curva stretta, o molto spesso proprio dove si passa da asfalto a sterrato, si perde irreparabilmente il controllo dell’auto. Per chi non ha pratica su questo terreno, moderare la velocità è l’unica soluzione.
Sui percorsi sterrati evitare di guidare a lungo vicini alla macchina che vi precede onde evitare di essere colpiti su carrozzeria e parabrezza dai sassolini scagliati dai pneumatici. N.B. Nel self drive essendoci sempre una franchigia i piccoli danni  sono a carico del cliente.
Le cose si complicano decisamente nelle piste per 4x4 all’interno dell’Islanda, dove è necessaria una buona capacità di valutare la situazione e l’eventuale pericolo, per cui sono fortemente sconsigliate a chi non ha una buona esperienza di guida in fuoristrada e non solo. In questo severo ambiente i pericoli sono molteplici e talvolta imprevedibili. Ad esempio in queste zone le piste che attraversano un fiume spesso non sono provviste di ponti e quindi è necessario guadare. In questi casi le condizioni dei fiumi devono essere attentamente valutate di volta in volta, poiché uno stesso guado può essere soggetto a variazioni nella stessa giornata ed ancor più in giorni o periodi differenti, rendendolo talvolta impassabile anche per i mezzi più grossi. Oltre alla profondità, che talora è davvero difficile valutare ( e per questo, quando possibile è consigliabile attraversare prima a piedi il fiume) molto insidiose sono la forza della corrente ed il fondo che potrebbe presentare buche impreviste o massi. Il guado dei fiumi è un’operazione che deve essere svolta con molta attenzione e mai sottovalutata, anche perché i danni nel fiume non sono coperti da alcuna assicurazione.
Anche sabbie laviche, impervi campi di lava, fanghi insidiosi e neve (soprattutto all’inizio dell’estate) rendono difficile il compito al guidatore e mettono a dura prova il mezzo. E’ sempre consigliabile, prima di inoltrarsi nelle selvagge highlands (gli altopiani interni), informarsi sulle previsioni del tempo e sulla percorribilità delle piste ( www.road.is ). Ricordo inoltre che è assolutamente vietato abbandonare le piste battute, per non alterare i fragili ecosistemi islandesi.

CONSOLATO
Il consolato italiano ha sede a Reykjavik in Bankastræti 7/7a. L'ingresso è al Bankastræti 7 (Loft Hostel) ma l’ingresso del
Consolato è al piano tre e mezzo. (prendere l’ascensore fino al 4° piano e poi scendere mezzo piano fino alla porta bianca)
 Il Console è il sig Pétur Björnsson.
E-Mail: consolato@simnet.is .  Orari: martedì e giovedì 10:00-12:00  Si  consiglia di fissare un appuntamento.
Tel.:00354- 562 4042 Telefax: 562 4004.






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